quelli che proveranno a convincervi che Avatar è un filmetto. Perché non ha trama, o ha una trama scontata, Pocahontas e Balla coi Lupi e chissà quanti altri film, quanti romanzi.

Ci saranno quelli che, costantemente ansiosi di distinguersi, maniaci della provocazione fuori dal coro, dileggeranno il trionfo popolare sulla base dell’equazione “se piace a molti, allora fa cagare”, corollario logicamente sballato dell’argomento “miliardi di mosche mangiano merda”.

Una scena dal film Avatar, fotografia presa dal canale ufficiale su Flickr

Una scena dal film "Avatar", fotografia presa dal canale ufficiale su Flickr

E poi ci saranno quelli cui non sarà piaciuto, perché avranno scelto di vederlo in una sala tradizionale, 2D (difficile immaginare una maniera più efficace per bruciare 7 euro).

Ecco, fregatevene, scegliete una sala 3D ben attrezzata, mettetevi comodi, rilassati, e pronti a imparare una nuova maniera di stare al cinema; preparatevi a impressionarvi per i dettagli e fregarvene della trama o dell’intreccio, ad apprezzare una montagna sospesa o una medusa flottante, e a godervi mezz’ora di battaglia in apnea.

Insomma, andate a vedere Avatar, perché è il film che passa il confine e che impone un nuovo standard. E potrete dire di averlo visto.