telemac0

per coloro cui piace presumere

Circolare, gente.

Insomma oggi l’avevo preso già di ferie, non dovevo essere qui, invece son qui, ma ho il giorno di ferie, perciò a lavoro non ci vado comunque, resto a casa, sto anche malino, ma faccio due giri di quelli che bisognerebbe farli nei feriali, dal lunedì al venerdì, solo che io nei feriali lavoro.

Ma non oggi.

Quindi vado in banca, ché mi si è sminchiata la chiavetta per l’home banking. La mia filiale è giù in Puglia, da sempre, ho chiesto anche se era necessario cambiarla ma loro “ma figurati! con la circolarità del conto è uguale”. Ottimo. Quindi vado qui, dietro casa.

Poi il mio conto era Intesa, ma al paese han cambiato da “Intesa” a “Banco di Napoli”, è una sede che cambia spesso insegna, ma dentro ci son sempre le stesse persone, però tra acquisizioni e il resto l’insegna cambia, e anche l’arredamento. Comunque è sempre Gruppo Intesa San Paolo anche il Banco di Napoli.

Quindi vado qui dietro casa, dico: figata, mi sento già circolare.

Allora le banche uno dice gestiscono un sacco di soldi virtuali e pochissimi veri, quindi insomma coi software dovrebbero avere l’ECCELLENZA ASSOLUTA, non dico i missili teleguidati ma almeno un Need for Speed, no?

Insomma l’impiegata gentile che mi accoglie sollevando il sopracciglio e verificando accuratamente che quello nella foto della patente fossi io la prospetta subito meno circolare, e più quadrata. Anzi triangolare, con angolo molto acuto.

tutto intorno a staminchia

Perché insomma “quelli del Banco di Napoli” ci abbiamo sempre problemi, con quelli. Va bene, possiamo provare? Certo. Ottimo.

Quindi accede al terminale. No, “apre l’applicazione” sarebbe troppo. Accede al terminale. Nel senso di finale, definitivo, tipo La Morte.

L’anagrafica è sbagliata, c’è la mia vecchia residenza. Ok, cambiamola. Non mi fa accedere. Guardi, ho portato Le Carte. Le consiglio di cambiare conto, di venire qui da noi, del resto abita qui.. Certo, ma giù sa com’è, mi han detto che son circolari, e poi se uno ha bisogno di qualcosa quelli del paese, una telefonata.. Quindi ha un numero, può chiamare qualcuno? Effettivamente no. Sa, a me i telefoni stanno un po’ sulle balle. Loro, sì, son circolari.

Ecco, trovato, l’ho trovata, mi dice che il suo conto è estinto. Risata isterica (mia). Ah, no, solo l’home banking. L’home banking è estinto. Senta, la chiavetta s’è sminchiata, ma venerdì scorso ero dentro l’home banking, poi al momento di fare il bonifico s’è fusa la chiavetta e mi restituisce solo una serie di 8. Decine di otti. Mijaja di otti. Guardi, questo è il numero di filiale, questo il conto corrente, mi faccia il piacere di riprovare.

No, niente, non mi fa accedere.

Insomma mentre dei fosfori verdi lampeggiano su schermate che dovrebbero descrivere me e la relazione coi miei soldi che mensilmente vanno su quel conto grazie al lavoro che faccio con regolarità e con una certa dedizione, io mi chiedo se c’è anche solo un motivo per non spaccare tutto. Poi saluto educato e ringrazio della cortesia e dell’efficienza, e torno verso casa chiedendomi quale sia la formula matematica che mi consenta di calcolare la velocità a cui bisogna lanciare una Volkswagen Lupo per sfondare una porta blindata.

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