Prima c’erano i miliardari porci con le ali. Obesotti cinquanta/sessantenni rubizzi pressati in colletti chiusi da cravatte di marca. Avevano faticato una vita e all’età della pensione si godevano i frutti scarrozzando in Ferrari diciottenni magari poco innamorate, ma molto concrete.

Poi sono arrivate le rockstar. Groupie isteriche e dai costumi allegri a disposizione, vagonate di soldi per far vedere che si va contro le regole, in giro per il mondo a suonare da ubriachi o da strafatti. Tutto ok? Insomma. Arrivati ai quaranta è dura continuare, ma si deve perché non s’è messo da parte nulla: tutto bruciato in festini, regali, sfizi.

Poi sono arrivati i calciatori moderni (quelli meno moderni erano un’altra cosa). Dieci/quindici anni di lavoro, manager attenti al futuro programmano attività parallele (import/export, brandizzazione di un nome e cognome, ristorazione, abbigliamento..). Certo, però: la giovinezza è limitata, regalata ad un lavoro che un pochino (non tanto, non scherziamo: un pochino) costringe. E l’estate in ritiro, e il sabato pre-partita, e la domenica si gioca, e la depressione se non ti chiamano in nazionale, e niente pippate ché c’è l’antidoping..

Ora è il momento dell’Uomo Definitivo. Corona. Non sa fare un cazzo. E’ arrogante il giusto. E’ furbo, ha capito l’onda, l’ha surfata, si è mosso ai limiti della legalità, superandoli, ma dotandosi di ottimi avvocati. E’ lampadato, che in tv viene bene. E’ palestrato, che in tv viene anche meglio. Si è bombato la Moric. E’ stato in prigione e ne ha saputo ricavare un ritorno commerciale.

E per finire: la mossa finale. Si vuole candidare in un partito di destra al fianco di Berlusconi. Se lo piazzano contro Veltroni, magari vince pure.

UPDATE: il programma è fantastico! Ecco uno stralcio: “sì ai Dico, ai matrimoni gay, liberalizzazione delle droghe
leggere e riapertura delle case chiuse
“. Quasi quasi..