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	<title>Commenti a: E si parlava di progetti di user generated content aggregation</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 14:55:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Telemaco</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-901</link>
		<dc:creator>Telemaco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:45:52 +0000</pubDate>
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		<description>@alex: si', ho capito il perche' della tua risposta sul design di Wikio. In realtà nel post precedente, di cui questo è il sequel, paragonavo l'interfaccia "immaginata" a quella di un giornale mainstream online. Ad esempio, su Wikio, in home, non esiste un excerpt dei post citati; in Digg l'elenco è verticale parametrizzato con un mix di ordine temporale e segnalazioni, ecc. Io pensavo ad un sistema di impaginazione che avvicinasse il sistema a una piu' "naturale" pagina di giornale, permettendo cosi' la fruizione del sistema anche ai normali utenti, non ai pro-user, magari gia' di per se' blogger. E' anche questa (forse soprattutto questa) un'ottica per allargare il bacino di utenza: mettere di fronte i non-addetti a un ambiente conosciuto. E' un'altra strada, ecco, nulla vieta che l'internazionalizzazione del servizio possa correre parallelamente; tra l'altro un conto è essere internazionali come Facebook o Digg (una piattaforma, afflussi da molti paesi, una sola lingua parlata - l'inglese); un altro è esserlo come Wikio (un portale replicato per ogni paese in modo da servire contenuti geolocalizzati e quindi dedicati esclusivamente a quel paese). Nulla vieta, insomma, di creare un prodotto come quello che qui si fantasticava e andarlo a replicare ovunque. Sottolineo che si tratta sempre di fantasie, che conosco quali sono i problemi reali (gli sghei, amaramente), ma che dovendo immaginare Il Servizio Ideale, non mi potevo porre questi limiti :)

@capobecchino: oh, non dubito mica della cortesia di Alex, che anzi apprezzo per il fatto di essersi messo in gioco parlando di un servizio in cui è coinvolto :) Riguardo all'ignoranza, è il venture capitalism di per sé che in Italia non è ancora decollato, mi sembra. Un approccio "scalato" alla nascita di un nuovo servizio (progetto ben chiaro in partenza, rilascio iniziale di funzionalità minime ma di impatto, crescita dell'utenza, e solo a quel punto ricerca di capitali per allargarsi e pubblicare gli altri servizi già pensati e quelli all'inizio neanche immaginati) può forse essere l'unica soluzione. 

In bocca al lupo ad entrambi, sia per Wikio che per Meemi.. che per tutto il resto :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@alex: si&#8217;, ho capito il perche&#8217; della tua risposta sul design di Wikio. In realtà nel post precedente, di cui questo è il sequel, paragonavo l&#8217;interfaccia &#8220;immaginata&#8221; a quella di un giornale mainstream online. Ad esempio, su Wikio, in home, non esiste un excerpt dei post citati; in Digg l&#8217;elenco è verticale parametrizzato con un mix di ordine temporale e segnalazioni, ecc. Io pensavo ad un sistema di impaginazione che avvicinasse il sistema a una piu&#8217; &#8220;naturale&#8221; pagina di giornale, permettendo cosi&#8217; la fruizione del sistema anche ai normali utenti, non ai pro-user, magari gia&#8217; di per se&#8217; blogger. E&#8217; anche questa (forse soprattutto questa) un&#8217;ottica per allargare il bacino di utenza: mettere di fronte i non-addetti a un ambiente conosciuto. E&#8217; un&#8217;altra strada, ecco, nulla vieta che l&#8217;internazionalizzazione del servizio possa correre parallelamente; tra l&#8217;altro un conto è essere internazionali come Facebook o Digg (una piattaforma, afflussi da molti paesi, una sola lingua parlata - l&#8217;inglese); un altro è esserlo come Wikio (un portale replicato per ogni paese in modo da servire contenuti geolocalizzati e quindi dedicati esclusivamente a quel paese). Nulla vieta, insomma, di creare un prodotto come quello che qui si fantasticava e andarlo a replicare ovunque. Sottolineo che si tratta sempre di fantasie, che conosco quali sono i problemi reali (gli sghei, amaramente), ma che dovendo immaginare Il Servizio Ideale, non mi potevo porre questi limiti <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@capobecchino: oh, non dubito mica della cortesia di Alex, che anzi apprezzo per il fatto di essersi messo in gioco parlando di un servizio in cui è coinvolto <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Riguardo all&#8217;ignoranza, è il venture capitalism di per sé che in Italia non è ancora decollato, mi sembra. Un approccio &#8220;scalato&#8221; alla nascita di un nuovo servizio (progetto ben chiaro in partenza, rilascio iniziale di funzionalità minime ma di impatto, crescita dell&#8217;utenza, e solo a quel punto ricerca di capitali per allargarsi e pubblicare gli altri servizi già pensati e quelli all&#8217;inizio neanche immaginati) può forse essere l&#8217;unica soluzione. </p>
<p>In bocca al lupo ad entrambi, sia per Wikio che per Meemi.. che per tutto il resto <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>Di: capobecchino</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-900</link>
		<dc:creator>capobecchino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 07:57:55 +0000</pubDate>
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		<description>[quote]

Ditemi voi se esiste un solo sito web 2.0 italiano che riesca a mantenersi con i ricavi esclusivi del mercato italiano.

[/quote]

Concordo con l'ultimo commento di Alex, che ho conosciuto tramite Skype ed è davvero una gentilissima persona.

In Italia è difficile far girare idee innovative se non con soldi propri, in questi giorni, come Alex ben sa, siamo alla ricerca dei nostri finanziatori per far conoscere quello che abbiamo in cantiere e come intendiamo muoverci, ma è difficile, molto difficile.

Si è ignoranti della materia e la cosa più triste è che non si vuole approfondire niente.

Ieri ho fatto una riunione con la società per cui lavoro e quando gli ho spiegato alcune idee per il viral marketing di meemi (che tra l'altro loro stanno cercando di capire se e come potermi finanziare) mi hanno risposto: "con questi pochi soldi???" ... e siamo un'agenzia che si occupa tra le altre cose di pubblicità.

Siamo davvero pochi e quindi concordo con Alex nel dire che bisogna aprirsi agli altri mercati ma non per questo bisogna perdere la propria identità.

My 2 cents</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[quote]</p>
<p>Ditemi voi se esiste un solo sito web 2.0 italiano che riesca a mantenersi con i ricavi esclusivi del mercato italiano.</p>
<p>[/quote]</p>
<p>Concordo con l&#8217;ultimo commento di Alex, che ho conosciuto tramite Skype ed è davvero una gentilissima persona.</p>
<p>In Italia è difficile far girare idee innovative se non con soldi propri, in questi giorni, come Alex ben sa, siamo alla ricerca dei nostri finanziatori per far conoscere quello che abbiamo in cantiere e come intendiamo muoverci, ma è difficile, molto difficile.</p>
<p>Si è ignoranti della materia e la cosa più triste è che non si vuole approfondire niente.</p>
<p>Ieri ho fatto una riunione con la società per cui lavoro e quando gli ho spiegato alcune idee per il viral marketing di meemi (che tra l&#8217;altro loro stanno cercando di capire se e come potermi finanziare) mi hanno risposto: &#8220;con questi pochi soldi???&#8221; &#8230; e siamo un&#8217;agenzia che si occupa tra le altre cose di pubblicità.</p>
<p>Siamo davvero pochi e quindi concordo con Alex nel dire che bisogna aprirsi agli altri mercati ma non per questo bisogna perdere la propria identità.</p>
<p>My 2 cents</p>
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	<item>
		<title>Di: alex</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-899</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 07:34:02 +0000</pubDate>
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		<description>non c'è problema è che "Una componente fondamentale dell’idea è l’impaginazione, che Digg, OKNOtizie e  Wikio non mi sembra curino in modo particolare. "
non so Digg e OKNotizie ma abbiamo passato un anno a ridisegnare il sito per renderlo più facile da usare ai non esperti, che è il pubblico a cui ci rivolgiamo.
e alle persone che vogliono seguire l'attualità, non solo le notizie geek del momento.Nel percorso si sono perse per strada alcune cose, che se segnalate massicciamente verranno cambiate quindi sciveteci! 

in merito alla "necessaria” ottica internazionale nella progettazione di un nuovo servizio".

Ditemi voi se esiste un solo sito web 2.0 italiano che riesca a mantenersi con i ricavi esclusivi del mercato italiano.
e se questo sito non trarrebbe beneficio da un apertura anche su altri paesi e lingue con un aumento di spese inferiore al possibile aumento di entrate.

poche spese, tanti paesi, moltissimi utenti/clienti.

io vivo a Parigi e negli ultimi anni ho aiutato dei siti europei ad entrare in italia, l'ultimo è stato Wikio.

e ti posso assicurare che non è facile convincere un investitore ad investire in Italia, ma quando si ha la fortuna di avere un gruppo grande che apre in tutta Europa, l'Italia entra dentro ;)

ma quando vado agli incontri web vedo molti Venture Capitalist da tutto il mondo, il solito gruppetto di blogger imbucati e nessuna start up italiana... :-(

alcuni mi hanno risposto che una start up non si puo permettere di viaggiare a presentare il sito in giro per il mondo; ok ma allora potete fare come Altomic, sito italiano (www.altomic.com) che si fà rappresentare in Francia da qualcuno che conosce bene il mercato e vive sul posto (me :-p ! ).

Alex 
http://twitter.com/wikio_alex</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non c&#8217;è problema è che &#8220;Una componente fondamentale dell’idea è l’impaginazione, che Digg, OKNOtizie e  Wikio non mi sembra curino in modo particolare. &#8221;<br />
non so Digg e OKNotizie ma abbiamo passato un anno a ridisegnare il sito per renderlo più facile da usare ai non esperti, che è il pubblico a cui ci rivolgiamo.<br />
e alle persone che vogliono seguire l&#8217;attualità, non solo le notizie geek del momento.Nel percorso si sono perse per strada alcune cose, che se segnalate massicciamente verranno cambiate quindi sciveteci! </p>
<p>in merito alla &#8220;necessaria” ottica internazionale nella progettazione di un nuovo servizio&#8221;.</p>
<p>Ditemi voi se esiste un solo sito web 2.0 italiano che riesca a mantenersi con i ricavi esclusivi del mercato italiano.<br />
e se questo sito non trarrebbe beneficio da un apertura anche su altri paesi e lingue con un aumento di spese inferiore al possibile aumento di entrate.</p>
<p>poche spese, tanti paesi, moltissimi utenti/clienti.</p>
<p>io vivo a Parigi e negli ultimi anni ho aiutato dei siti europei ad entrare in italia, l&#8217;ultimo è stato Wikio.</p>
<p>e ti posso assicurare che non è facile convincere un investitore ad investire in Italia, ma quando si ha la fortuna di avere un gruppo grande che apre in tutta Europa, l&#8217;Italia entra dentro <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ma quando vado agli incontri web vedo molti Venture Capitalist da tutto il mondo, il solito gruppetto di blogger imbucati e nessuna start up italiana&#8230; <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>alcuni mi hanno risposto che una start up non si puo permettere di viaggiare a presentare il sito in giro per il mondo; ok ma allora potete fare come Altomic, sito italiano (www.altomic.com) che si fà rappresentare in Francia da qualcuno che conosce bene il mercato e vive sul posto (me :-p ! ).</p>
<p>Alex<br />
<a href="http://twitter.com/wikio_alex" rel="nofollow">http://twitter.com/wikio_alex</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Telemaco</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-897</link>
		<dc:creator>Telemaco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 22:13:21 +0000</pubDate>
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		<description>@Alex: la mia non era una critica particolarmente mirata verso Wikio, anzi gli obbiettivi erano altri: piu' che un servizio di news a voti immaginavo qualcosa che integrasse le migliori pratiche finora viste in giro dal punto di vista dell'aggregazione organizzata aggiungendoci un grado di complessità in piu'. Parte da un post precedente a cui immagino tu abbia dato un'occhiata.

Sicuramente fare business su un'aggregatore richiede maggiore pianificazione rispetto a due post su un blog. Il concetto di utente-pro premiato dalla piattaforma io credo sia IL concetto chiave per il successo di un business del genere, ma su questo siamo d'accordo; vorrei risponderti invece riguardo una obiezione da te sollevata in particolare, tralasciandone altre su cui comunque avrei qualcosa da dire (tipo il modello di business basato sugli utenti "premium", che per me ha un futuro serio).

Ti voglio rispondere invece riguado la "necessaria" ottica internazionale nella progettazione di un nuovo servizio; io mi accorgo che in giro ci sono casi opposti. Ti faccio l'esempio della Polonia, che mi ha stupito particolarmente: in Polonia c'e' un tasso di penetrazione del Web probabilmente superiore a quello italiano, almeno dai racconti che me ne vengono fatti; e' uno strumento utilizzato per le comunicazioni vocali, ad esempio, anche da persone over 50. Nello specifico dei sistemi di messaging, invece di usare MSN Messenger o gTalk, in Polonia TUTTI usano Gadu Gadu. Si', &lt;a href="http://www.gadu-gadu.pl/" rel="nofollow"&gt;Gadu Gadu&lt;/a&gt;: e' un must da biglietto da visita. I due strumenti piu' utilizzati sono Badubadu e Skype. 

Ancora: noi ci raccogliamo su Facebook pensando che "globalizzarci" su un servizio americano sia la scelta migliore. In Polonia TUTTI (anche i 50enni) sono su Nasza-Klasa (http://nasza-klasa.pl/) "La nostra classe" tagline "il portale per la gente con classe; funziona praticamente con lo stesso principio fondante di Facebook (ricongiungere compagni di classe, anche 50enni e oltre che si sono persi di vista); al contrario di Facebook è pensato per, tagliato su misura per, ideato da, localizzato per i polacchi. Tanto che quelli di Facebook, per inseguire questo target sfuggito al controllo, hanno inserito Gadu Gadu tra i servizi di IM profilabili dagli utenti. Io credo che anche questo sia un modello di business applicabile; e credo lo sia anche in Italia dove la vera diffusione di massa del web, inteso come elettrodomestico abituale e non come quella cosa strana dove prenoto gli alberghi a poco prezzo, nella fascia over 35/over 40, non ci sia ancora stata. E dove magari la killer-application pensata con cura, con un'idea semplice e che faccia presa tra chi non è ancora stato conquistato dal medium-web, e lanciata con la giusta campagna di marketing, non e' ancora venuta fuori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alex: la mia non era una critica particolarmente mirata verso Wikio, anzi gli obbiettivi erano altri: piu&#8217; che un servizio di news a voti immaginavo qualcosa che integrasse le migliori pratiche finora viste in giro dal punto di vista dell&#8217;aggregazione organizzata aggiungendoci un grado di complessità in piu&#8217;. Parte da un post precedente a cui immagino tu abbia dato un&#8217;occhiata.</p>
<p>Sicuramente fare business su un&#8217;aggregatore richiede maggiore pianificazione rispetto a due post su un blog. Il concetto di utente-pro premiato dalla piattaforma io credo sia IL concetto chiave per il successo di un business del genere, ma su questo siamo d&#8217;accordo; vorrei risponderti invece riguardo una obiezione da te sollevata in particolare, tralasciandone altre su cui comunque avrei qualcosa da dire (tipo il modello di business basato sugli utenti &#8220;premium&#8221;, che per me ha un futuro serio).</p>
<p>Ti voglio rispondere invece riguado la &#8220;necessaria&#8221; ottica internazionale nella progettazione di un nuovo servizio; io mi accorgo che in giro ci sono casi opposti. Ti faccio l&#8217;esempio della Polonia, che mi ha stupito particolarmente: in Polonia c&#8217;e&#8217; un tasso di penetrazione del Web probabilmente superiore a quello italiano, almeno dai racconti che me ne vengono fatti; e&#8217; uno strumento utilizzato per le comunicazioni vocali, ad esempio, anche da persone over 50. Nello specifico dei sistemi di messaging, invece di usare MSN Messenger o gTalk, in Polonia TUTTI usano Gadu Gadu. Si&#8217;, <a href="http://www.gadu-gadu.pl/" rel="nofollow">Gadu Gadu</a>: e&#8217; un must da biglietto da visita. I due strumenti piu&#8217; utilizzati sono Badubadu e Skype. </p>
<p>Ancora: noi ci raccogliamo su Facebook pensando che &#8220;globalizzarci&#8221; su un servizio americano sia la scelta migliore. In Polonia TUTTI (anche i 50enni) sono su Nasza-Klasa (http://nasza-klasa.pl/) &#8220;La nostra classe&#8221; tagline &#8220;il portale per la gente con classe; funziona praticamente con lo stesso principio fondante di Facebook (ricongiungere compagni di classe, anche 50enni e oltre che si sono persi di vista); al contrario di Facebook è pensato per, tagliato su misura per, ideato da, localizzato per i polacchi. Tanto che quelli di Facebook, per inseguire questo target sfuggito al controllo, hanno inserito Gadu Gadu tra i servizi di IM profilabili dagli utenti. Io credo che anche questo sia un modello di business applicabile; e credo lo sia anche in Italia dove la vera diffusione di massa del web, inteso come elettrodomestico abituale e non come quella cosa strana dove prenoto gli alberghi a poco prezzo, nella fascia over 35/over 40, non ci sia ancora stata. E dove magari la killer-application pensata con cura, con un&#8217;idea semplice e che faccia presa tra chi non è ancora stato conquistato dal medium-web, e lanciata con la giusta campagna di marketing, non e&#8217; ancora venuta fuori.</p>
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	<item>
		<title>Di: alex</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-895</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 09:10:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
se non ti piace la veste grafica di Wikio, puoi anche prendere i feed rss che interessano e unserirli in un tuo reader a scelta. 

per quanto riguarda questa discussione vorrei aggiungere i miei 2 cents:

-la prima cosa che mi chiedo quando mi propongono di sostenere un nuovo sito web è: a chi si rivolge? quanto è larga l'audience?
che poi mi porta a chiedermi cosa offre di nuovo o cosa fa meglio degli altri siti? l'audience sarebbe disposta a pagare?
se la risposta è no allora l'audience deve essere molto grande per generare $$ per pagare lo stipendio di esseri umani.

infatti basta guardare la home page di diversi servizi di news per rendersi conto quale di questi ha un team editoriale.

le notizie in base ai voti d'accordo, ma non solo, altrimenti ti ritrovi con uno spam da paura.

ma la coa più importante secondo me è di avere un sito/servizio 2.0 pensato subito per essere localizzato e aperto in più  lingue e paesi possibili.
i servizi pensati solo da italiani per gli italiani come si monetizzano? 

un altra cosa che odio è l'obbligo di doversi registrare per usare un servizio, allo stesso tempo gli utenti che "lavorano" devono essere premiati (penso a Mahalo).

ma poi una classifica basata sulle visite la volete veramente? porno, gossip la farebbero da padroni no?

il problema è in chi vede in alcune classifiche un giudizio di qualità.
non so gli altri ma wikio calcola solo i link dei blog presenti nei suoi indici (e scelti da documentalisti laureati in scienza della documentazione non blogger (senza offesa :-p ) ) i link scadono dopo 120 giorni e i vari scandali legati a feedburner o i vari bicchierini non ci hanno sfiorato. 
noi vogliamo indicare chi sono i blog capaci di influenzare di più la blogosfera generando discussioni.
questo in 5 paesi diversi.
abbiamo una decina di persone che fanno la moderazione e tante cose ci possono sfuggire, chiedetelo a Catepol che da noi è persa nel limbo ;-)

ultimamente uso molto twitter, e vado spesso nella pagina di wikio dedicata a twitter:

http://www.wikio.it/high_tech/internet/social_network/twitter

spesso li vedo Catepol ed i suoi articoli su twitter, ma anche geekissimo e una marea di blog che di solito non visito.

provate a fare una ricerca tematica su digg o altri sopratutto per un argomento  poco high tech e magari italiano e ne parliamo dopo ;)


serendipity: al massimo, altrimenti si gira sempre su gli stessi siti...


scusate se il mio commento non è molto lineare ma ho bevuto solo 3 caffé stamattina... :-)

ciao

Alex

-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
se non ti piace la veste grafica di Wikio, puoi anche prendere i feed rss che interessano e unserirli in un tuo reader a scelta. </p>
<p>per quanto riguarda questa discussione vorrei aggiungere i miei 2 cents:</p>
<p>-la prima cosa che mi chiedo quando mi propongono di sostenere un nuovo sito web è: a chi si rivolge? quanto è larga l&#8217;audience?<br />
che poi mi porta a chiedermi cosa offre di nuovo o cosa fa meglio degli altri siti? l&#8217;audience sarebbe disposta a pagare?<br />
se la risposta è no allora l&#8217;audience deve essere molto grande per generare $$ per pagare lo stipendio di esseri umani.</p>
<p>infatti basta guardare la home page di diversi servizi di news per rendersi conto quale di questi ha un team editoriale.</p>
<p>le notizie in base ai voti d&#8217;accordo, ma non solo, altrimenti ti ritrovi con uno spam da paura.</p>
<p>ma la coa più importante secondo me è di avere un sito/servizio 2.0 pensato subito per essere localizzato e aperto in più  lingue e paesi possibili.<br />
i servizi pensati solo da italiani per gli italiani come si monetizzano? </p>
<p>un altra cosa che odio è l&#8217;obbligo di doversi registrare per usare un servizio, allo stesso tempo gli utenti che &#8220;lavorano&#8221; devono essere premiati (penso a Mahalo).</p>
<p>ma poi una classifica basata sulle visite la volete veramente? porno, gossip la farebbero da padroni no?</p>
<p>il problema è in chi vede in alcune classifiche un giudizio di qualità.<br />
non so gli altri ma wikio calcola solo i link dei blog presenti nei suoi indici (e scelti da documentalisti laureati in scienza della documentazione non blogger (senza offesa :-p ) ) i link scadono dopo 120 giorni e i vari scandali legati a feedburner o i vari bicchierini non ci hanno sfiorato.<br />
noi vogliamo indicare chi sono i blog capaci di influenzare di più la blogosfera generando discussioni.<br />
questo in 5 paesi diversi.<br />
abbiamo una decina di persone che fanno la moderazione e tante cose ci possono sfuggire, chiedetelo a Catepol che da noi è persa nel limbo <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ultimamente uso molto twitter, e vado spesso nella pagina di wikio dedicata a twitter:</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/high_tech/internet/social_network/twitter" rel="nofollow">http://www.wikio.it/high_tech/internet/social_network/twitter</a></p>
<p>spesso li vedo Catepol ed i suoi articoli su twitter, ma anche geekissimo e una marea di blog che di solito non visito.</p>
<p>provate a fare una ricerca tematica su digg o altri sopratutto per un argomento  poco high tech e magari italiano e ne parliamo dopo <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>serendipity: al massimo, altrimenti si gira sempre su gli stessi siti&#8230;</p>
<p>scusate se il mio commento non è molto lineare ma ho bevuto solo 3 caffé stamattina&#8230; <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao</p>
<p>Alex</p>
<p>-</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Telemaco</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-893</link>
		<dc:creator>Telemaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 21:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ti sembrera' strano (perche' sei abituata a riceverne) ma non era un giudizio di merito; parlavo solo di metodo. Il difetto per me era a monte; tu, pandemia e i tumblr-er autocintati incarnate solo alcuni dei modi per forzare agilmente il debole meccanismo che sostiene le classifiche link-based.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sembrera&#8217; strano (perche&#8217; sei abituata a riceverne) ma non era un giudizio di merito; parlavo solo di metodo. Il difetto per me era a monte; tu, pandemia e i tumblr-er autocintati incarnate solo alcuni dei modi per forzare agilmente il debole meccanismo che sostiene le classifiche link-based.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.telemac0.net/e-si-parlava-di-progetti-di-user-generated-content-aggregation/#comment-892</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 21:33:44 +0000</pubDate>
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		<description>se si trovasse un modo che sia quanto più obiettivo possibile in pesi e misure per i blog, ben venga

PS pandemia e catepol non sono diversi dai blogger che hanno almeno un tumblr a testa
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se si trovasse un modo che sia quanto più obiettivo possibile in pesi e misure per i blog, ben venga</p>
<p>PS pandemia e catepol non sono diversi dai blogger che hanno almeno un tumblr a testa<br />
 <img src='http://www.telemac0.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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