Il balletto di Osservatori e Prefetture su chi possa andare in trasferta e chi no tra romanisti e interisti in occasione della giornata conclusiva (e decisiva) della Serie A, palesa una certa agitazione per i possibili corollari ai due incontri. Per uno strano incrocio di combinazioni, i vincitori dello scudetto (in entrambi i casi) si troverebbero a festeggiare in casa della squadra retrocessa in B proprio all’ultima giornata. Visti anche i trascorsi recenti che caratterizzano le partite tra Catania e Roma, l’ipotesi “altissima tensione” fa parte del gioco.
Senza troppi giri di parole, il “finale di campionato piu’ bello di sempre” rivela ancora una volta la miopia strategica nel trattare stadi e dintorni come zone ad illegalita’ controllata. Soprattutto quando oramai s’è capito che, in certe occasioni, il controllo non ce la si fa proprio a gestirlo, lì. La pratica del “divieto di trasferta” è la foto del fallimento. Una toppa misera, aggirabile senza troppo sforzo; una toppa che raggiunge un unico scopo: rivelare che esiste una falla.
Sperem.
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La foto è STORIE IN TERRA BATTUTA - ovvero - se in fabbrica hai un campo da calcio, ma i diritti te li puoi scordare #1 di *RICCIO “il colore del ricordo inganna”

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