Ma mi sembra che alcuni morti siano più morti di altri, a seconda del tempo, dello spazio, del rango.

All’inizio dell’anno è toccato ai caduti sul lavoro, il momento di celebrità ; mobilitazioni delle più alte cariche della Repubblica, media vigili, conta dei morti quotidiana, proclamata l’emergenza, decreti in preparazione.

Certo, parlando con gente dei sindacati, qualcuno, sollecitato, ti sussurrava che, in effetti, le cifre non erano diverse da quelle dell’anno precedente. O di quello prima. O prima ancora. Solo, era diventato il jolly del momento, la sicurezza sul lavoro. Qualcuno di voi ricorda l’approvazione di un provvedimento? Magari c’è anche stata, eh; ma le cifre sono cambiate? Non è dato saperlo, non siamo tenuti a ricordare, a tenere traccia di discussioni di così vecchia data. Oh, son passati quasi 10 mesi.

Ora, quante persone muoiono ingiustamente, in Italia, ogni giorno? Io dico troppe. Mi lascia perplesso il destarsi dell’attenzione, chiamato a bacchetta da stampa e tv, quando a essere uccisa e’ una persona legata ad un ufficiale (le sia lieve la terra). Mi lascia perplesso che l’agenda politica ne esca completamente deformata, anche. Nel segno dell’improvvisazione, del “giorno per giorno”.

Mi deprime, poi, il livello della discussione pubblica, specchio della considerazione che hanno i rappresentanti dei rappresentati: spettatori votanti In tv, da nessuna parte si e’ analizzata profondamente la questione legislativa. L’Italia rischia censure europee per la discriminazione verso cittadini a tutti gli effetti comunitari. Ma perché i “cattivi rumeni” vengono tutti qui, siamo davvero visti come il Paese dei Balocchi? No. Semplicemente, i Paesi europei con al governo politici (e non esclusivamente marionette della finanza), prevedendo il riflusso, avevano legiferato PRIMA dell’entrata in UE di Romania e Bulgaria; rispettando le regole, e dimostrando capacità  di previsione. Noi non abbiamo fatto nulla. Ora, una massa fluida che fuoriesce verso ovest e va a sbattere contro una serie di paesi che a suo tempo han messo qualche filtro e qualche barriera in più, dove sarà  convogliata?

Certo, fossero così previdenti i nostri politici, ai nostri media mancherebbero gli argomenti di cui si autoalimentano. Non vorremo davvero metterli in difficoltà ? Cosa potremmo chiedere, a un Calderoli? E ad Amato?

Lasciamo loro chiacchiericciare in pace, e godiamoci la prossima emergenza nazionale.