Siete in troppi che capitate qui con queste chiavi di ricerca, colpa di un post da “rientro oggi dalle vacanze” di qualche mese fa. La cosa che più mi dispiace è che non io non vi faccia trovare la soluzione al vostro problema, allora andrete a finire su un qualche sito che vi spaccia codeina o finirete per comprare il Vics Vaporub. Molto poco social.
Per questo, vi dirò come stanno le cose.
Per la gola arrossata non ho un particolare rimedio. Mi dispiace. La tracheotomia ve la sconsiglio ma effettivamente sarebbe risolutiva. Mangiate cioccolata al latte, bevete robe dense e dolci. Non vi passerà, ma almeno, lì per lì, proverete un po’ di sollievo. E farla liquida è sempre meglio che non farla.
Per il naso che cola o arrossato, invece, io ho la soluzione. Capito? Siete capitati nel posto giusto.
Vi servono: un cucchiaio, dell’olio extravergine di oliva, del fuoco, due tovaglioli di carta assorbente.
Prendete il primo tovagliolo e piegatelo fino a farne una presina con cui reggerete il cucchiaio, il cucchiaio che terrete sul fuoco. Lo tenete attraverso la carta perchè altrimenti vi bruciate. Se comincia a bruciare anche attraverso la carta, è ora di toglierlo. Nel cucchiaio, prima di tenerlo sopra la fiamma, versateci un pò di olio di oliva. Non fino all’orlo, altrimenti diventa ingestibile. Ne basta davvero pochissimo. Non fate friggere l’olio, perché a questo punto dovrete bagnarvi la punta dell’indice, e bagnare la punta di un indice nell’olio bollente fa male. A meno che questo non sia l’indice di qualcun altro. Se avete l’indice di qualcun altro a disposizione non tenete in considerazione il punto sulla temperatura dell’olio. Anche un medio o un pollice vanno bene. Insomma ora avete un polpastrello bagnato di olio caldo, siamo alla fine: passatevelo sulle pareti del naso, sull’attaccatura del naso alla fronte, sulla fronte, sulle narici, e nello spazio tra il naso e la bocca, che ha un nome ma ora non me lo ricordo di preciso. Questo mi fa venire in mente come sia importante per uno che scrive oggi saperne un sacco di anatomia umana. Io so dove si trova l’amigdala ma non so come si chiama quella zona tra narici e labbro superiore. Potrebbe essere un problema, oggi lo è stato. Beh, dopo aver spalmato una goccia d’olio caldo su naso, fronte e narici e quella_zona_lì, andate a letto. Domani vi sveglierete e, non ci crederete, il naso non sarà rosso e irritato e pizzicante. Sarà bianco magari un po’ screpolato. Ma starete meglio.
Non ringraziate me, ringraziate mia madre. Magari, se vi va, ditemi come si chiama quella zona tra narici e labbro superiore. Potrebbe servirmi di nuovo.
Ah, certo, il secondo tovagliolo. Beh, l’avrete capito. Quello serve per asciugare l’indice.
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