I film che piacciono a Enrico Ghezzi parlano di una vetrina illuminata con luci stroboscopiche, ripresa da telecamera fissa per due ore con in sottofondo le voci degli avventori (insight: allora era un bar, tipo).
I film che piacciono a Enrico fanno vedere una mediorientale che scava una buca e poi piange. E basta.
I film che ti propone Ghezzi li devi guardare e pensare parole del tipo: analogico, borderline, coraggioso, destrutturato, emotivo, fusione, gotico, poi con la h non mi viene nulla.
Io a Ghezzi lo vorrei abbracciare e portare a bere una birra, farlo parlare e assecondarlo, e poi chiedergli: ma sai, Enrico, che me mi pare mica arte il Cinema senza una trama, una storia da raccontare? La narrazione fa parte del gioco, Enri’.
Un film consigliato da Ghezzi una volta aveva tre inquadrature due dialoghi sei attori e nessuno spettatore.
Poi lo incalzerei: Enri’, se al cinema gli togli il movimento come provocazione artistica, ti resta una foto col sonoro, o sbaglio? E se gli togli la recitazione, ti resta un documentario, o sbaglio? E se gli togli la fotografia, ti resta un LP, o sbaglio?
Il film più bello dei film consigliati (direttamente a me in persona) da Ghezzi è Tetsuo.
Quindi, secondo te, Enri’, se al Cinema tolgo la storia, la narrazione, il racconto, la trama.. cosa resta, Enri’?
E comunque Enrico Ghezzi col Persichetti, li’, il Pederzetti, il Mingazzini, il Morbidetti, ci si pulisce il culo.
Pero’ non mi ha voluto rispondere.

Ma lo sai che sei veramente simpatico?
Grazie. Meno di Enrico, comunque.
Scusami Enrico carissimo, se uso questo spazio per comunicare con te, sono un vecchio disabile e fin dalla giovinezza cerco di rivedere il film l’isola nuda di Kaneto Shindo. Non ho mai visto nulla di più bello, di più filologicamente cinematografico.Ora che canuto senesco, prima di entrare nel buio della disabilità vorrei indicazioni da te per poter acquistare un dvd del film. Devi avere pazienza i disabili rompono,il tuo lavoro mi piace molto e come posso lo seguo, se puoi accontentarmi, ti sarò grato per il piccolo resto della mia vita. fraternamente ti saluto Francesco,