Non trovavo un titolo decente visto che li avete usati tutti voialtri.

E’ che ne ho lette parecchie di analisi e riflessioni (passate col mouse sul link per sapere di chi parlo, e cito solo le ultime ri-lette), e mi sento d’accordo solo col disincanto muriatico di leonardo. Ma due o tre cose da sottolineare ancora ce le ho.
E allora.

“Il PD e Veltroni tutto sommato hanno vinto”
Ma non scherziamo. Non solo hanno perso le elezioni; questo era preventivato. Ma:

  1. le hanno perse molto peggio di quanto pensavano. La mossa di correre da soli e legittimarsi come forza unica poteva funzionare, anzi: avrebbe funzionato solo nel caso in cui il risultato garantisse la non-governabilità del Senato; quindi un governo tecnico, riforme di base e qualche intervento mirato, e nuove elezioni. Ora Veltroni corre il fortissimo rischio che del suo “Yes, we can”, tra 5 anni, non si ricordi nessuno. Bruciato? Non lo so. Per informazioni, citofonare Rutelli;
  2. Pensavano di guardare al centro reclutando TeoDem come la Binetti, imprenditori-squalo tipo Calearo, confindustrini vari, evitando scientificamente le tematiche scottanti, quelle etiche; come scrivevo qualche minuto fa nei commenti al post di .mau., sarà stato ben strabico, Veltroni: guardava al centro ma a sparire è stata la sinistra; ora ci ritroviamo ad avere come massima espressione di sinistra il PD. No, dico. Il PD. All’estrema sinistra dell’arco parlamentare. Farà piacere questa condizione a Veltroni e al PD? Io non credo proprio.

“Finalmente un bipolarismo quasi perfetto”
Finalmente per chi? In Italia ci sono sempre state ideologie, agglomerati, gruppuscoli “estremi”. Estremi che sono stati sempre, in qualche maniera, rappresentati in Parlamento. Ora questa forma di rappresentazione che poteva intercettare malcontenti pesanti e dalla latente carica violenta non c’è più. Era una maniera di esprimere e incanalare in una valvola gestibile alcuni bollori che ora dovranno trovare un’altra forma di espressione. Dove, come? Ci risponderanno i fanatici del bipolarismo perfetto.

“Berlusconi è un cazzaro, i sondaggi e le cifre sono inventati”
In due anni a essere sbugiardati sono stati i sondaggi de sinistra. Ci andrei cauto a dare del cazzaro a Berlusconi quando si parla di distacchi e punti percentuali, d’ora in poi. Molto cauto. E tanta cenere in testa, cari.

“La sinistra-sinistra è morta, viva la sinistra-sinistra”
Poveracci. Questo verrà ricordato come il punto più basso toccato dai grandi “statisti” che popolavano la nostra sinistra massimalista divertendosi a parlare di sovrastrutture, piattaforme, nellamisuraincui. Scippati dalla Lega che ha saputo parlare di negri, soprusi, cancellate, paura, lavoro, soldi, rapine, fucili, merda, spese, antifurti. Contatto col territorio. Risposte, non condivisibili, per domande reali. Il contrario di risposte inutili per domande non poste. Ci sarebbe da riflettere. Speriamo.

“Ma che figa la campagna elettorale di Walter Veltroni, pero’”
No. Per nulla. Sembrava il Portogallo (nazionale di calcio): un sacco di possesso palla, passaggi di prima e tocchi di classe, dribbling e aperture di gioco. Ma non segnano mai. MAI. E non vincono mai nulla. Berlusconi è come la Juve, invece: metà del paese la odia (il che vuol dire che l’altra metà la ama), campagne acquisti sottotono, ogni anno sottovalutata. E vince. Sempre. Magari due scudetti gli vengono revocati perché c’era Moggi e si fa un po’ di purgatorio. Poi torna come prima.

“Viral buzz partecipativo shared online web youtube Zoro”
La coda lunga, in Italia, politicamente non conta un cazzo (ops, ho detto politicamente). Può contare in America, dove il mezzo è più diffuso e naturale, e dove le percentuali di astenuti avrebbero la maggioranza in parlamento, se avessero un rappresentante. Non in Italia, un paese per vecchi, un paese dove quando si va a votare all’80% si parla di calo. Citofonare Beppe Grillo, che ora si trova un manipolo di grillini infuriati e delusi e la patata bollente di un inutile V-Day programmato per il 25 aprile in mano.

“Comunque chi ha votato Berlusconi è un cretino”
No. Non lo è. Cenere in testa, cenere in testa tutti. Qui di cretino è rimasto solo chi aggredisce verbalmente quei poverini che lo dicono apertamente, che l’hanno votato (e poi ci stupiamo degli exit poll falsati, certo). E poi, cretino perchè? Perché un operaio non può essere rappresentato da Berlusconi? Ah, ma evidentemente neanche da Pecoraro Scanio o da Bertinotti, mi sembra. “Ah ma chi l’ha votato al Sud resta un cretino!”. E perché mai? Perché Berlusconi è colluso con la mafia? Beh, in Campania c’è stata la sinistra al governo per più di un decennio, oramai. E’ così diverso? E in Calabria, dove si colloca la “casta” e la collusione col crimine organizzato? Al centrodestra o al centrosinistra? E nel territorio, nei comuni del meridione, siamo sicuri che al di là del caso di studio Sicilia le connessioni e collusioni col crimine, le spartizioni, l’arroganza del potere siano da identificare sempre e costantemente al centrodestra? Se lo pensate davvero, non conoscete il meridione; non conoscete l’Italia.

Buon quinquennio a tutti.