Su La7 sta passando un interessante documentario (con una scelta notevole delle musiche, tra l’altro) sulla guerra del Vietnam, la trasmissione è “Atlantide”, che di solito non guardo. Il documentario è corposo e approfondito, e il racconto e l’analisi seguono percorsi non scontati, a parte il parallelo continuo con l’Iraq. A metà trasmissione ho smesso di ascoltare, distratto da una sorta di ingenua constatazione sull’egemonia culturale degli USA durante i tempi che sto attraversando: guardare film, ascoltare musica, leggere libri, appassionarsi a serie tv made in USA ha fatto sì che la maggior parte della gente, qui, ne sappia più di vietcong che di anni di piombo o più di Watergate che di grotteschi tentativi di golpe nostrani. Quando va bene. Che poi uno si spiega tante cose. Ora, comunque, spengo la tele e mi guardo un paio di puntate di The Wire, grande serie: criminalità di Baltimora come specchio degli USA; o dei tempi, per fare prima. Forse è così che si sentivano i cretesi.