voglio dire due parole pure io.

Io Ferretti l’ho visto la prima volta che ero piccolo, un bambino. Infatti che ci fosse lui l’ho scoperto anni dopo. In realtà le uniche cose che ricordo della Prima Volta In Cui Ho Visto Ferretti sono i capezzoli di Amanda Lear sotto una canotta di maglia trasparente, la stessa maglia dei collant neri che indossava; questa bionda con i lineamenti duri e la voce bassa e roca che era sul palco a semicerchio di SuperClassificaShow. “Superclassifica Show”, su, il programma col Supertelegattone. Magari qualcuno di quelli che legge non sa cos’è il Supertelegattone; ’sti ragazzi qui che si lamentano di Bossari quando noi trentenni siam sopravvissuti con Maurizio Seymandi. I trentacinquenni/trentottenni ne sono usciti un po’ peggio, ecco, loro ci si son fatti l’adolescenza piena, con Seymandi, e infatti si sono praticamente estinti (nessuno può dire di avere nel proprio giro di amici un trentottenne; a parte un trentottenne, ovvio, i superstiti fanno gruppo). Perché i trentottenni hanno paura. Di Seymandi? Di Oscar? No. Di DJ Super X. (i trentottenni a questo punto hanno chiuso il browser e stanno svuotando a mano la cache)

Ah, già, le due parole. Sì, Ferretti è andato. Per questo preferisco non infierire; non vado a leggere, ma neanche a ricercare, mi basta aver intuito dalle critiche in giro. Io preferisco lasciargli associata quella sensazione di poesia punk che ho quando penso ai CCCP. Alla fine lo faccio per lui.

Ora uno dovrebbe concludere le due parole scritte con una roba tipo fotovideo del Ferretti originale, ma invece no, per quello basta 4rgo; non voglio però rimanere il solo ad essere turbato dopo questo post (sì, ok, i trentottenni che tanto a questo punto non leggono più). E allora, la Prima Rivelazione del DUEMILEOTTO: non è Dodi dei Pooh, ma Maurizio Seymandi il vero padre di DJ Francesco:

Ditemi voi se non è il padre. Dai.

Altro che Ferretti TeoCon.