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per coloro cui piace presumere

Paura e delirio a Centocelle

Ieri inaugurazione di un nuovo UniEuro a via delle Ciliegie, all’interno di un centro commerciale.

Apertura ore 9.00. Il volantino promozionale gentilmente recapitatomi promette prezzi imbarazzanti per aggeggi notevoli.

Punto un notebook HP a prezzo stracciato. Prendo un’ora di permesso, alle 8.40 sono lì; parcheggio, raggiungo l’ingresso senza però entrare. Intanto chiamo mia madre per farle gli auguri, è il suo compleanno (e pure il suo onomastico, mia madre è una tipa pratica).

Attorno a me c’è qualcuno, ma niente di che. Mi dico, bah, forse potevo tornare anche nel pomeriggio, magari ‘ste offerte non sono poi così vantaggiose come pensavo, eppure. Chiudo la telefonata, chiedo all’energumeno con la targhetta sul pettorale (ce n’è sempre qualcuno all’ingresso di ‘sti posti) se andavo bene per l’UniEuro. No, signore, l’UniEuro e’ al piano di sopra.

Ah.

Salgo le scale, diligente. Sono le 8.55, ci sono 200/250 persone (a me sembravano di più, ma le iperboli non sono funzionali quando si vuol essere credibili, mi tengo basso). A sorvegliare l’entrata 6 o 7 uomini di una agenzia di security (!) 4 Vigili del Fuoco (!!!). Mi accodo alla fila informe.

Aprono le porte.

La gente corre.

Corro anch’io, verso i portatili. Ci siamo io e 6 o 7 nerd (scusate, forse dovrei dire geek, non vi offendete ma nerd mi sembra molto più veritiero, tipo la storia dello spazzino che è diventato operatore ecologico e si veste di rosso arancio equipaggiato di divisa hi-tech, ma sempre monnezzaro resta) che puntiamo lo stesso portatile, cosa che mi rassicura sulla effettiva convenienza dell’offerta. Prendo il pacco, decido di andare verso le casse, ah, no, prendo anche una stampante sotto l’altra ascella, mi giro e ci sono 4 o 5 persone che hanno le dita piene di chiavette USB da 1GB a 9,90euro, traboccano di chiavette, una bimbina di 5 anni viene imbottita di chiavette dalla madre biondo platino. Ho finito le braccia, stanno finendo anche le chiavette, ne addento una, mi dirigo soddisfatto verso le casse.

Sono le 9.03.

Ci sono 4 casse aperte.

E’ fatta, dico io.

E invece no (ok, si era capito, troppi a-capo).

Ci sono padri di famiglia con 5 Nokia 1110i tra le mani (Euro 29.90), che sfuggono, li raccolgono, li riprendono, gli ricadono. Signore cinquantenni con 3 (TRE) televisori 15” LCD (euro 99.90) sotto le braccia. NON SCHERZO. Per ‘sti televisori di sottomarca da 15” sono impazziti tutti, ogni persona alla cassa ne aveva almeno uno (tranne me, braccia finite, bocca occupata). Un tizio sulla sessantina aveva tre hard-disk Maxxtor da 500GB (euro 99.90) tra le braccia (cosa cazzo ci dovevi fare? no, davvero: cosa ci fai di un Tera e mezzo?). C’era pure uno con una chiavetta USB tra i denti (ah, no, quello ero io).

Vabe’, giusto per dire che ho fatto un’ora di fila, ho pagato in contanti, ho respirato odori mediterranei a contatto con gente di ogni classe sociale ma anche no, e che questo è un tipico post di quelli che non si riesce a trovare un finale all’altezza.

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3 thoughts on “Paura e delirio a Centocelle
  • koala scrive:

    non potevo nn commentare.. anke se in realtà .. m soffermo solo a complimentarmi con la tua descrizone.. nei minimi dettagli… ho letto di getto e t ho immaginato mentre scrutavi la gente intorno a te!:) hai pensato…a ki guardava te?

  • .mau. scrive:

    gli hard disk si regalano agli amici che si sposano, per metterci dentro le foto del viaggio di nozze.

  • Telemaco scrive:

    @Koala: con una pennetta USB in bocca è consigliabile non soffermarsi troppo su come si viene percepiti.

    @.mau.: il Tera e mezzo probabilmente sarà  servito a farci entrare anche il filmino.

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