Una delle cose verso cui nutro un’attrazione irrazionale sono i libri e le riviste d’epoca. Prime edizioni, “Domenica del corriere”, saggi polverosi di cui magari ho già un’edizione moderna riveduta e corretta, ma che nella versione originale mi sembrano sacri, intrisi delle mani che li hanno toccati e dei pensieri che han fatto scaturire.

A Villa Gordiani, sulla Prenestina (si parla di Roma), c’è stato fino a qualche tempo fa “Io Leggo“, rassegna all’aperto di piccole case editrici corredata da letture live (discrete, non eccelse), occasione buona per prendere aria nelle serate afose che giugno ci ha riservato, e per passare un paio d’ore a girovagare tra i libri. Per fortuna è già finita altrimenti sarei tornato a prendermi una prima edizione di un’”Interpretazione dei sogni” che faceva capolino tra una fila di libri, insieme ad un paio di Jung che erano davvero delle leccornie.

Gioventù Fascista - Copertina

Ciò a cui non ho saputo resistere è stato l’acquisto di una Domenica del Corriere del 1917 (in piena Grande Guerra), e di uno spettacolare Gioventù Fascista, datata IX anno dell’era fascista (sic). Il prezzo mi è sembrato tanto conveniente da risultare sospetto, ma probabilmente sono io a non intendermi di quotazioni: 8 euro a rivista. Non so, anche perché i venditori non mi sembravano tipi da andarci a perdere, comunque.

La copertina è bellissima, e ok. Ma la cosa curiosa è constatare come in un’ottantina d’anni alcune priorità di governo siano rimaste immutate; magari anche Ramsete II pubblicava qualche papiro del genere. Cliccare per credere:

Gioventù Fascista - Pagina interna

Oh, si tratta di pura passione conoscitiva, non vorrei che si equivocasse. Quando riesco a scattare un paio di foto decenti pubblico anche la Domenica del Corriere