Jakob Nielsen è il guru dell’usabilità delle interfacce grafiche sul Web. Almeno, lui dice così. Dice così anche un sacco di altra gente, quindi prendiamola per buona. Per i non addetti: a partire dalla linee guida di Nielsen sul “come accalappiare con un buon design quel 10% di utenza che non riesce a navigare sui siti dei tuoi concorrenti“, sono state ricavate delle “griglie di valutazione” in modo che gli esperti di usabilità avessero uno strumento in grado di misurare questa proprietà.
Ora il guru si lancia genericamente contro il Web 2.0, in un’intervista del 14 maggio 07 alla BBC.
Ok, Jakob. Che MySpace andrebbe chiuso per violazione del buon gusto lo sappiamo tutti. Chiunque capiti sulla pagina di un myspacer, tra slideshow, sfondi lisergici, filmati embedded dell’ultimo video dei Blink182, musichetta di sottofondo, menu schizoparanoidi, cursori a forma di mirino di Doom, guestbook, trasparenze, sa che non potrà resistere a lungo senza prendere un Maalox.
Personalmente, la prima volta che ci son capitato ci son rimasto di merda. Mi chiedevo se non fossi io, a non essere capace di cogliere le logiche di strutturazione e di navigazione di quelle pagine personali, se non ero io quello che non ce la faceva a star dietro all’incedere impetuoso ed impietoso di una nuova forma di rete sociale caratterizzata da un’architettura dell’informazione completamente nuova. Tutte quelle robe con cui si pratica onanismo collettivo ultimamente.
Mi son sentito vecchio, di colpo.
Risollevatomi, decido di adottare un rigoroso metodo scientifico. Dopo aver navigato e analizzato le pagine personali di centinaia di utenti, concludo senza timor di smentita che la metafora più adeguata a descrivere myspace è quella del cestino per la biancheria sporca contentente una massa enorme di patchwork di cazzate multimediali.
Ora arriva Jakob e ce lo vuole protocollare. Jakob, ok: i myspacer non sanno costruire pagine usabili: bravo. Certo, magari non vogliono vendere una mazza (loro), Jakob.
Ma, Jakob, tu non hai dei veri amici. Norman ti doveva avvisare, è tuo socio, ci ha anche scritto un libro, su quanto conti l’esperienza estetica. Lui stesso è visivamente più sopportabile di te.
Jakob, quello che ti voglio chiedere è: ma come fai a pretendere di insegnare a qualcuno come progettare un fantastico sito web, se il tuo fa brutalmente cagare?
14 Luglio 2007 alle 6:44 pm
Grande finale!