O “Delle cose che non ricordavo mi tenessero lontano dalla Nintendo e ora ricordo perfettamente”.

Chiariamo subito: il Nintendo DS e’ una gran macchina. Non parlo di prestazioni grafiche o di processore (figuriamoci), ma di concept. Il concept che sta alla base del progetto-DS è focalizzato sull’interfaccia uomo-gioco, e non uomo-macchina; un salto di qualità  non accademicamente nominale, ma effettivo, tangibile. Il DS nasce come strumento per giocare in mobilità ; anzi, per giocare *meglio* in mobilità . Un oggetto (soprattutto nella versione aggiornata “Lite”, più leggera, tanto da rendere sopportabile una presa “ad una sola mano” anche per sessioni di gioco lunghe) che raggiunge il suo scopo: quello di dare una nuova dimensione al concetto di “uomo che videogioca su un dispositivo portatile”.

Il DS è un successo di mercato. Ha venduto e continua a vendere, stracciando termosifoni ultrapotenti come la PS3 o l’XBOX, e tenendo ancora dietro (ma non per molto) il suo fratello maggiore, il Wii, che porta “in casa” quell’innovazione d’approccio già  sensibile nel DS. Innovazione fondamentale, capace di avvicinare al gaming gente finora tenuta lontana dal terrore di combo a 12 tasti su un pad per PS2.

Parlando da destrimani, il Nintendo DS permette un’impugnatura sinistra (pollice sul Pad direzionale, indice sul grilletto posteriore) con la destra libera di utilizzare direttamente sul touchscreen (sì, c’è anche il touchscreen) il pennino per le azioni richieste dal gioco. La maggior parte dei giochi consente di ribaltare sui due assi queste impostazioni, consentendo anche ai mancini di giocare in modo assolutamente naturale. Una evoluzione del classico “sinistra sulla tastiera, destra sul mouse” che è l’impostazione tipica dei giochi su PC.
Una delle impugnature possibili del Nintendo DS Lite
Cos’è, allora, che non ricordavo? Semplice: il parco-giochi, o meglio il mood alla base dei giochi.

Io sono un gamer.
Io giocavo a Qix, Asteroids, Pang e mi meravigliavo di ciò che succedeva. Ho vissuto Arkanoid come una rivoluzione assoluta. Defender of the Crown lo ricordo come il primo gioco da me finito completamente su un PC (un 8088 che conservo ancora). E sono diventato adulto con Quake, Wolfenstein 3D, The Sims, Civilization 1,2,3,4, Max Payne, GTA Vice City, Deus EX, e un’altra serie infinita di capolavori e di nefandezze videoludiche che ho quantomeno provato, se non sviscerato in profondo.

Uno screenshot da Max Payne

Veniamo al DS. Il primo gioco che ho acquistato è Brain Training. Una serie di quiz ben strutturati con una longevità  maggiore di quanto uno possa prevedere, garantita dal progressivo complicarsi dei quiz sbloccati, e dall’apertura di quiz successivi. Si risponde ai quiz in due maniere a seconda del tipo di quesito: scrivendo la soluzione sul touchscreen, o pronunciandola al microfono incorporato nel DS (sì, c’è anche il microfono). E poi c’è la Kidman in Tv sul divano che arriva a 24 anni di età  mentale, insomma.. era obbligatorio provarlo (e stracciare la Kidman).

Un gioco come Brain Training però non è sufficiente a soddisfare la mia curiosità , e allora compro FIFA (il calcio è una mia passione, e il calcio videogiocato è il suo corollario). Solo che FIFA ‘08 su DS non delude per nulla le aspettative di un videogiocatore avveduto e con esperienza quale io mi ritengo, rivelandosi esattamente ciò che mi aspettavo: una immonda ciofeca. La soluzione più “innovativa” nel porting di FIFA su DS è la possibilità  di battere i calci piazzati con il pennino. Una roba orrenda. Dopo qualche scaramuccia online (sì, c’è anche il wifi integrato) con neozelandesi, nippobastardi che si disconnettono quando passano in svantaggio e olandesi, decido di darlo via, in fretta.

Faccio un giro sui siti specializzati, e apro un thread sui newsgroup di gente fidata e competente (dimenticandomi colpevolmente il loro innamoramento per la Nintendo), arrivando ad una conclusione: scartato Mario e ciò che ne consegue e Zelda nelle sue declinazioni per epidermica incompatibilità , mi oriento deciso su Animal Crossing: Wild World.

ACWW è un The Sims favolistico e semplificato, ma popolato da numerosi sottogiochi; in ACWW si fa crescere il proprio personaggio parallelamente allo sviluppo della città  in cui si abita (chiedo ai fondamental-integralisti Nintendo di perdonarmi per queste due righe semplificate; per gli altri: non date retta ai fondamentalisti, il gioco è proprio così). La città  è popolata di esseri simpaticamente bizzarri, con cui chiacchierare amabilmente, inventare soprannomi e modi di dire, per cui svolgere commissioni (a pagamento), gareggiare nella pesca o nel tiro con la fionda, disegnare abiti, scambiarsi corrispondenza (sì, è tutto vero). Partecipare al mercatino delle pulci del sabato. Pagare il mutuo a Tom Nook (lo strozzino).
Tutto in un’atmosfera di ironica dolcezza e fantasia. Gioia. Colore. Simpatia.

La schermata di intro a Animal Crossing: Wild World

In ACWW ci sono i miei compaesani (guidati dalla CPU) che vanno a caccia di farfalle con un retino. Senza retino, non si puo’. Tom Nook (l’unico rivenditore di qualsiasi cosa tranne il vestiario) ha la canna da pesca (presa), la fionda (presa), la pala (presa) l’ascia (presa), ma il retino ancora no, non ce l’ha. Perche’? Boh.

Con la canna da pesca posso pescare. Ok. Ma niente altro. Non posso impigliarmi in un albero. Con l’ascia posso abbattere gli alberi. Non altro. E posso scavar via i tronchi con la pala. Ma c’e’ BOB (il simpatico BOB) che mi ronza attorno con il retino. E non da oggi.

Io, onestamente, il retino lo comprerei pure. Ma Tom Nook (lo sporco usuraio) non ce l’ha, ancora.

La domanda è: tu, Nintendo, perché mi devi privare della gioia di sfondare il cranio a BOB con l’ascia, di seppellire il cadavere con la pala, e di passare poi a saldare definitivamente il mio debito con Tom Nook impiccandolo con la lenza dopo averlo imbavagliato col retino ereditato da BOB?

Se non lo faccio su Animal Crossing: Wild World, dove volete che lo faccia? Per strada?
Poi dice che c’è il problema della sicurezza e la gente vota Alemanno.

Concludendo: si’, ok, il Nintendo DS e’ fenomenale, ed e’ obbligatorio averlo; e Animal Crossing: Wild World è un gran gioco.
Ma Duke Nukem 3D era un’altra cosa.

Screenshot da Duke Nukem 3D

PhotoCredits:

DS: http://www.flickr.com/photos/nacara/2326901696/
Max Payne: http://www.flickr.com/photos/victoralexandre/310809173/sizes/o/
Animal Crossing: http://www.flickr.com/photos/dw/187913781/
Duke Nukem 3d: http://www.fpsteam.it/img2005/dukenukem3d/duke_nukem_3d_06.jpg