Su Blogbabel parto prevenuto.
Non mi piace l’ipocrisia del mantra “la classifica non conta“.
Non mi piace la gestione del rapporto con gli utenti.
Non mi piace che i gestori siano così “attenti” alla loro posizione in classifica (ciao sw4n, non te la prendere, ci sono 4 link verso di te in questo post) [e un paio anche a te, Boh].
Non mi è piaciuta la gestione del caso Paul The Wine Guy, la velata accusa di essere stati minacciati di andare per avvocati, seguito dall’andare per avvocati pur di non implementare un opt-out.
Non mi piace lo stile di gestione della chiusura temporanea (a partire dal ridicolo messaggio-ripicca che ancora campeggia nella home, allo stile della già citata Orientalia4all che, dato che la classifica non conta, continua a pubblicare screenshot della classifica privata).

Pare che Blogbabel stia per riaprire in una versione aggiornata. Ben venga. Nell’anteprima funzionale data da sw4n, oltre ad un sacco di buone intenzioni, si percepisce solo una scelta tipografica e stilistica più lineare. Del memetracker si parla ma non si fa vedere nulla. Della classifica, come detto, girano già gli screenshot; anche questa è una scelta che denota la filosofia del servizio.
Le novità più importanti sembrano riguardare le funzioni di ricerca (su libri, video, meme, blog), una pagina di dettaglio per singolo blog aggiornata, e la possibilità di filtrare le ricerche tramite geolocalizzazione (questa sì, una funzione molto interessante).

Al centro di Blogbabel, come si può evincere dalle funzionalità, non ci sono i meme e le conversazioni, ma i Blog. I blog in classifica, i blog che linkano, i blog che hanno la schermata di dettaglio (non le conversazioni, come sarebbe auspicabile, ma i blog).
E’ una scelta, legittima, che dal mio punto di vista allontana il servizio dal concetto di meme-tracker.
Detto questo, Blogbabel sarà un successo, perché continuerà ad offrire un servizio (la classifica) di cui si sente un gran bisogno sia dal basso (celolunghismo blogghettaro) sia dall’alto (marketeer, uffici stampa, organizzatori di aperitivi avranno sempre bisogno di sapere quali blog chiamare per ottenere un pò di buzz a buon mercato). Del resto, nonostante tutte le migliori intenzioni del mondo, la pubblicazione delle prime 50 posizioni in classifica ha già causato i primi whine, paragoni con Wikio, misurazioni falliche, eccetera. La classifica continua ad essere il centro del servizio offerto, con buona pace delle chiacchiere.
Immagino, o mi auguro per i gestori, che si sia pensato ad un modello di business non basato esclusivamente sulla pubblicità contestuale, ma finalmente su account premium pensati per agenzie di comunicazione, media mainstream et similia, cui fornire magari un servizio di tracking e reportistica più avanzato.
Detto questo, spero di essere tra i primi 500 e di poter scroccare qualche aperitivo, un cappellino e una chiavetta USB nei prossimi mesi.