(Sì, ok, non ce l’ho fatta)

Dicevo, la cosa che più mi ha stupito di Chrome non è il tab in alto metafora del web inteso come interconnessione di servizi e non di pagine (bla, bla), né la schermata d’avvio copiata da Opera, nè l’importazione automatica della mia vita privata da Firefox, né infine scoprire come gli elenchi HTML soffrano del vizio di margine pre-impostato col WebKit: niente di tutto questo.

La cosa che mi ha davvero impressionato è il motore di javascript di Chrome che riesce ad interagire nativamente con alcuni oggetti proprietari di ActiveX Microsoft (nello specifico, Windows Media Player), senza nessun salto mortale (come ad esempio avveniva per FF2, mentre per FF3 si attende ancora il plugin).

Questi hanno fatto davvero le cose in grande. E solo per Windows.