Guardiamo il lato positivo delle cose: i riflettori puntati sulle pudenda del Premier stanno colorando di una luce goliardica un argomento di solito trattato con ribrezzo, o con sarcasmo: il sesso degli anziani.

Il Silvio nazionale cancella orgoglioso la macchietta da Villa Arzilla e un immaginario fatto di robe pendule, rigonfie e mosce, e ci consegna un idillio di femminone e ragazzette sconcertate dalla littoria virilità dell’Uomo Italico Maturo; che questa potenza sia aiutata dalla chimica (farmaceutica) o dalla fisica (idraulica) o dalla somma delle due, più probabilmente, poco ce ne cala: quello che vien fuori da una distratta lettura delle trascrizioni e da uno zapping tra i commenti nei luoghi di discussione (siano essi baretti della periferia est capitolina, tra uno sconsolato stravecchio ad affogare le miserie calcistiche romane e un caffe freddo postprandiale, o usenet, friendfeed e le altre piazze virtuali in cui noi si usa bighellonare) non è più lo sdegno moralista o la voglia di impeachment o, insomma, il rapporto tra la Cosa Pubblica e il Coso in Pubblico, ma un sincero rispetto accompagnato da una sottile inquietudine per le performance del Cavalier Banana, quantomai a suo agio col suo nickname decennale.

Repubblica e il Gruppo l’Espresso per la voglia di strafare hanno svilito le argomentazioni di fondo (la divergenza netta tra moralismi pubblici e amoralità privata, ad esempio, o le menzogne reiterate e senza nessun ritegno, o l’asservimento delle televisioni nazionali) e hanno ridotto il caso della primavera-estate 2009 ad un continuo additare l’attività sessuale del premier; forse, in una sorta di visione da tunnel in cui sono precipitati,  in redazione continuano a raccontarsi questo colossal erotico come squallido e morboso e penoso, dimenticandosi o non riuscendo a vedere che presso l’opinione pubblica oramai è tutto derubricato alla voce “…’rda lì quel vecchio, simpatico, porco”. Roba da spiaggia che verrà dimenticata a Settembre quando, per attutire la mazzata della finanziaria da crisi, ci racconteranno per giorni l’importanza di qualche cavillo inutile in discussione al Parlamento.

(qui c’era scritta un’altra roba sul fatto che per far prendere all’opinione pubblica le distanze da Berlusconi, più che parlare dell’entusiasmo generato presso le concubine dalla sua attività pelvica, sarebbe stato più efficace parlare di farmaci, chirurgia, decorsi, protesi, complicazioni, poi ho cancellato tutto perché senno’ mi chiudono il blog)