Dopo aver passato un anno ad aspettare l’N95 e un altro anno prima di comprarlo. Dopo aver speso 18 mesi nello studio e ricerca del netbook perfetto da prendere con l’offerta perfetta. Dopo aver utilizzato quest’estate, con soddisfazione[*], entrambi gli agognati oggetti.
Dopo tutto questo e appena 4 mesi di possesso dell’uno e 3 dell’altro, sto per vendere entrambi. E anche l’amato iPod touch (a proposito, se a qualcuno interessa, preferibilmente zona Roma..).
Comprerò l’iPhone, con un’offerta di un provider, al 90%. Probabilmente. Un banale (a questo punto solo di banalità si può parlare) iPhone. E sintetizzerò 3 oggetti in uno. Non c’è niente altro da fare. L’unica pecca dell’iPhone è che mi costringerà ad aprire il portatile quando mi troverò di fronte ad un menu in Flash.
[*] Perché mi privo di oggetti di cui mi dico soddisfatto? Perché una cosa è la soddisfazione tecnica, un’altra il bambinesco stupore con cui l’iPod touch mi permette di fare determinate cose e l’iPhone altre ancora me ne consentirà. E perché alla fine ci guadagno pure (per fortuna netbook e N95 hanno retto benissimo il mercato in questi mesi).
E infine: l’N95 è una macchina dalla componentistica perfetta. Ha tutto, e da prima dell’iPhone. Ha l’accelerometro, una fotocamera notevolissima, il 3.5G e il wi-fi, il GPS interno e un browser multipagina, e anche accorgimenti di usability come l’inserimento delle password che lascia in chiaro l’ultima lettera digitata (non l’hanno inventato in casa Apple, no). Ha il caricabatterie da auto e il cavo per l’uscita TV nella confezione originale. Ha un negozio online dove comprare o scaricare gratuitamente applicazioni. Descritto così, sembra il fratello più accessoriato dell’iPhone. E in più, a volte, legge anche i file Flash. Ma navigare, scrivere, postare, su quel robo non è possibile, dopo aver usato l’iPod touch. L’integrazione, la comodità, quel senso di stupore che ti viene dal constatare che i progettisti hanno anticipato un tuo bisogno di immediatezza e semplicità in una piccola, minuscola funzione che tu però utilizzi 100 volte alla settimana, ecco: l’N95 non ha niente di tutto questo. E’ brutto, contorto, scomodo. Potentissimo e frenato come una Ferrari cui hanno tolto le marce dalla terza in su e invertito il senso dello sterzo. E per non offendere nessuno in casa Nokia il confronto tra i due store online lo risparmio.
Il netbook, l’eeepc S101, è un bell’oggetto. Si avvia in 10 secondi scarsi. Naviga, fa robe. Regge Office 2003 e Photoshop 7. Uno alla volta, naturalmente. Con Chrome va bene. Mi ha retto due settimane filate qui a lavoro, col mio pc in riparazione, uscita esterna su un monitor. Ma a casa, nei momenti in cui avevo disponibili sia l’iPod touch che il netbook e volevo connettermi, magari stravaccato sul divano, non c’è stata mai competizione: iPod touch tutta la vita.
iPod touch che perderà di senso nel momento in cui dovessi avere l’iPhone. Perché non mi è mai servito per ascoltare musica. Un po’ mi mancherà, esteticamente è anche più bello dell’iPhone, sottile e lineare. Un oggetto perfetto limitato da casa Apple per non fare troppa concorrenza al fratello maggiore.
Insomma, per l’ennesima volta mi smentisco (è bellissimo saperlo fare così spesso) e cedo alla tentazione di casa Apple. Ora toccherà studiarsi un po’ di tariffe. Capire bene. Cercare offerte online. Insomma, tra un annetto potrei farcela. E in quel momento, è ovvio, la Apple commercializzerà il suo tablet.


