Segnalo due saggi (credo che sia la definizione più appropriata) che descrivono la situazione, rispettivamente, lavorativa e accademica italiana, e forniscono consigli utili, riflessioni aspre e suggerimenti preziosi per avventurarsi nei due mondi sopracitati.
La dura vita del beato porco è un agile saggio su quanto misero e corrotto sia il mondo accademico italiano, e su quanta fatica, abnegazione, prostrazione e lingua serva per farsi strada nel nido di serpi che lo popola e governa. E’ stato scritto da un ricercatore (I suppose, probabilmente ora avrà fatto strada) che ci ha tenuto a rimanere anonimo; anche perchè, altrimenti, la carriera accademica se la poteva scordare. Dal link postato è possibile scaricare due capitoli del testo, per farsi un’idea.
La Patata da fiutare è un dettagliato saggio su come sopravvivere ed emergere nel mondo lavorativo traendo il massimo vantaggio dalle possibili opportunità , attrezzandosi di una buona dose di cinismo. Nasce da una serie di thread su it.discussioni.ingegneria che vengono poi presi come spunto dal Giorgi per trarne un vero e proprio how-to che, seppur mirato in particolare ai neo-laureati in ingegneria elettronica, è per un buon 90% utilissimo a chiunque si affacci al mondo del lavoro.
Due keyword per entrambi: utilità , amarezza.
