Le “dirette” sono una delle cose più divertenti di Usenet (oltre alle flame-war, alle trollate ben riuscite e alle discussioni articolate, naturalmente). Ne ho scritta qualcuno io, soprattutto riguardo qualche match calcistico letto in chiave ironica, e ne ho fruite molte, relative principalmente al commento live delle puntate di un qualche reality show (il Grande Fratello, sì), il tutto inzuppato di un quantitativo di sarcasmo e ironia da costringere a guardare la trasmissione nonostante la si detestasse, tanto irresistibili erano i commenti.

La scomodità  maggiore sta nell’hardware da utilizzare: bisogna tenere il pc acceso. Per Windows Mobile 6 non ho trovato un degno client NNTP (il protocollo nativo su cui viaggiano i newsgroup); solo un clientino JavaMobile che ne permette la lettura, ma non la scrittura; limitazione non da poco. E il client non è niente di che, caratteri così piccoli da non essere renderizzati al meglio a 320×240, e font non customizzabili. Da cecità .

Twitter “così com’è” o, meglio, così come viene usato, non mi ha mai affascinato un granchè. Un sistema di messaging istantaneo senza possibilità  di avere lo status online dei propri contatti (se non deducendolo dalla presenza e dalla lettura dei post altrui), i cui contenuti però non vengono salvati nella cache dei client degli utenti, ma sono pubblicati su una pagina utente in costante aggiornamento.. microblogging sociale, allora, ma senza commenti, senza tag, senza canali, senza gruppi.. Lato positivo: Fring lo supporta nativamente.

Insomma, ieri, mentre mi godevo AnnoZero (e mi rodevo il fegato per ciò che sentivo e vedevo), ho deciso di lanciare tramite Twitter una serie di commenti in diretta; l’unico utente di cui ricevevo gli aggiornamenti (credo a causa di Twitter..) era Matteo Moro, che ad un certo punto s’è piacevolmente accodato al commento live. Mi sembrava una maniera carina per utilizzarlo.

La situazione era piacevole (nonostante la Prestigiacomo e Furio Colombo): stravaccato sul divano, fido HTC S620 in mano,wifi collegato; non è durata un granchè (un’oretta e mezza, toh) la situazione, fino a quando cioè il DHCP non ha dato il lease di un nuovo IP.. insomma, per farla breve tenendosi sul tecnico andante, s’è impallato il wifi e tanti saluti (ciao, Buttha).

Comunque, confidavo in Matteo, che continuasse lui la diretta (e così è stato, da quel poco che ho visto), e pensavo di sfruttare Twitter per ricavarne un post, un feed, qualcosa; per tener traccia di ciò che s’era scritto, e farlo diventare qualcosa di più strutturato, pubblicabile, commentabile. Tutto ciò non è possibile per una serie di ragioni, o meglio per la mancanza di un tot di funzionalità  che renderebbero Twitter uno strumento potente:

  • impossibilità  di taggare un gruppo di post, o meglio, un periodo di tempo.. Twitter è uno strumento sincronico, dovrei poter decretare che “tutti i post da questo momento fino al mio stop saranno taggati Pippo
  • da cui deriva, l’impossibilità  di creare un feed specifico per uno specifico tag, feed che avrei sicuramente utilizzato per pubblicare in automatico i micropost sul mio blog
  • impossibilità  di esportare un periodo di tempo in altro formato, non dico per forza XML, basterebbe anche TXT, XLS.. qualcosa che lo renda editabile, e che permetta di invertire l’ordine di pubblicazione: dal meno recente al più recente (altrimenti una diretta letta in differita a partire dall’ultimo micropost, perde di senso, a dirla educatamente)

No, il servizio di tracking non è utile per questo scopo.

Insomma, se dovesse riprendermi la voglia di scrivere una diretta su qualcosa che vedo o che faccio, difficilmente utilizzerò Twitter; Jaiku sembra già  più potente (permette di creare un canale al volo, e ogni canale è dotato di un proprio feed); ma prima di lanciarmi in un’altra esperienza del genere, mi toccherà  studiare cosa scrive ultimamente Markingegno, che sul blog dice di preferire Pownce, ma su Twitter spinge su HelloTxt (ma a quanti servizi sei iscritto?)
Vedremo.

Intanto, chi vorrà  leggere i commenti in diretta alla trasmissione di Santoro, dovrà  fare la caccia al tesoro partendo dal mio account su twitter; chi invece vorrà  darmi un consiglio, è il benvenuto.