La caratteristica che meno mi soddisfa della maggior parte dei social network è la maniera in cui vengono proposti i contenuti in Home Page (o nelle sue declinazioni). Da Digg a YouTube a BlogBabel passando per tutti gli altri, gli aggregatori basano il sistema di proposta di contenuti all’utente sulla base di metriche puramente quantitative. A prima vista il sistema potrebbe avere un senso: se la maggior parte degli utenti ha visto/taggato quel determinato contenuto, vorrà dire che quel contenuto è interessante/importante.
Assegnare un peso ad un contenuto esclusivamente in base alla scelta della massa degli utenti finisce inevitabilmente per creare fenomeni di massificazione (ogni nuovo utente si troverà una selezione di contenuti già stra-visti da altri utenti, processo che porta a concentrare la fruizione sulla punta dell’iceberg) e di livellamento verso il basso (l’Auditel serva da monito). Probabile che i contenuti più visti siano interessanti anche per me, o per l’utente X, ma è altrettanto probabile che in questa selezione io trovi notizie che non mi interessano e mi perda contenuti meno taggati/clickati ma per me più rilevanti.
Thoof si propone come un aggregatore capace di restituire una selezione di news basata sulla profilazione dell’utente. In pratica, sapendo il sistema chi sono, dove mi trovo e cosa mi piace, mi proporrà una selezione di contenuti basata su queste informazioni. I principi su cui si basa il loro algoritmo vanno dal riconoscimento del sistema dell’utente e delle informazioni che normalmente passa il browser (a partire da sistema operativo e browser utilizzato), fino ai submit che si effettueranno sul loro sistema di tagging interno, submit che verranno memorizzati e che consentiranno di ripropormi nuove notizie se taggate alla stessa maniera (era naturale che anche questo social network si basasse su una propria ontologia di tag).
Il sistema dovrebbe essere in grado di apprendere correlazioni, oltre che positive come quella appena ipotizzata, anche negative, che escluderanno argomenti potenzialmente simili ma in realtà non correlati (si pensi al submit di un articolo sulla birra che generà come feedback la proposta di contenuti sull’acqua minerale, sol perchè entrambe le categorie risultano taggate come “drink”).
Attualmente i difetti principali sono due:
- Per effettuare il submit di un articolo, è necessario andare sul sito e copincollare l’URL; non hanno ancora rilasciato un sistema “a la del.icio.us” o “a la digg” per il submit;
- Ancora più importante: siamo in fase di pre-lancio, e si accede solo tramite inviti (quindi, se avete un invito..)
Probabilmente questo sistema non soppianterà (e probabilmente non è neanche il suo scopo) gli aggregatori “di massa”, ma è sicuramente utile avere un’alternativa; il massimo sarebbe poter consultare entrambe le alternative da un’unica fonte.
