Yet Another 2.0 service
Oramai ne scopro più di uno nuovo al giorno, tanto che si potrebbe postare solo su questo. Quello di oggi raggiunge il paradosso per sfiorare il cattivo gusto e deviare convinto verso lo user-generated-toccatina_di_maroni.
ImmortalSpace.com offre l’opportunità di creare una biografia-in-progress. Il fulcro centrale sta nella LifeMap, creata dal singolo utente pubblicando pensieri, conoscenze, credo, ideologie, fatti, fotografie, eccetera, a beneficio delle generazioni future, che ne potranno usufruire quando la cenere tornerà alla cenere. Questo malloppo personale è condivisibile con amici, familiari, colleghi.
Una volta superato lo scoglio della registrazione iniziale (gestito tramite un form in Flash che sbiella ad ogni submit, tanto che ho dovuto effettuare due volte una procedura da 4 step), data la solita conferma via mail, ecco che si può accedere ad una sorta di desktop online così configurato:

Bene, per questa volta è tutto, corro a desottoscrivere perché comincio a sentirmi poco bene.
Update – 14/06/2007: quelli di ImmortalSpace dimostrano quantomeno un livello di attenzione elevatissimo alle reazioni degli utenti. Ieri, poco dopo aver pubblicato il post, sono stato contattato sia all’interno della piattaforma (2 connect request e 2 successivi comments) sia direttamente via mail dallo staff di ImmortalSpace. Ringraziavano per la segnalazione sul blog, e volevano chiarimenti sulle difficoltà nella procedura di registrazione che loro, in effetti, avevano rintracciato sui log dei server in corrispondenza del mio account. Dopo un doppio scambio di mail (a orari assurdi, per il mio fuso orario) ho proposto loro di rispondere a 5/6 domande, in una forma di “intervista asincrona”, su obbiettivi, funzioni-chiave e valore aggiunto che loro pensano appartenga alla loro piattaforma. Se ci stanno, posterò il tutto.
La reazione degli anticorpi ImmortalSpace – una chiacchierata con Daryl Schwemley